Ci troviamo per la terza [?] volta a fare un richiamo alle folle.
Il motivo?
Si sta dando, a nostro avviso, troppa importanza a cose come: i voti; i commenti; vincere ecc.
Le premesse di Wimble.doc son tutt’altre.
Le squadre che partecipano le conoscono, le premesse. Per i visitatori: basta che leggiate qui e qui.
Parentesi pratica: abbiamo deciso di rendere invisibili i risultati provvisori dei sondaggi, per non alimentare lo spirito competitivo. Quindi: si saprà chi vince allo scadere delle 72 ore canoniche e fine. E abbiamo chiuso i commenti per ovvi motivi.
Si sa come funziona: alcuni fanno e altri disfanno. Noi – Wimble.doc, le squadre, chi legge, chi commenta – dovremmo fare, e non disfare. Perché a disfare non ci vuol nulla, e perché ne abbiamo l’occasione – per fare – ed è una cazzata lasciarcela sfuggire.
Ripristiniamo lo spirito di Wimble.doc, allora.
Freghiamocene di chi vince; stiamo sui racconti; conosciamoci, proviamo a buttare sul piatto idee, idee per fare, e insieme.
Altrimenti non ne vale neanche la pena. Altrimenti siamo l’ennesima megacazzata, dove conta chi vince e chi urla di più. Altrimenti diventiamo la tivì. E a noi, a noi di Wimble.doc, la tivì non piace.