wimble.doc torneo di racconti sotto rete
Categories: semifinale

Tema: Mike Bongiorno

Le navi ribelli di Urano (di Matilde Quarti – Follelfo) vs La filanda, la belinda, la bernarda (di Salvatore Piombino – MRT)

bianco

Le navi ribelli di Urano [di Matilde Quarti]

Tra le molteplici vie per rendere partecipe del proprio disagio chiunque gli stia gravitando intorno quella che Gregorio Arioldi preferisce è indubbiamente la vibrazione della gamba. Polpaccio destro appoggiato su ginocchio sinistro, fa partire la vibrazione con un movimento semi rotatorio della caviglia per poi lasciare che propaghi fino alla coscia ed investa l’intera persona. Seduto sul muretto di fronte al supermercato aspetta che arrivi il momento giusto per passare all’azione, trasmettendo il suo nervosismo vibratorio ad un ragazzo dal colorito arancionemikebongiorno che lo osserva con diffidenza. L’orologio segna le diciotto e quarantacinque, ancora pochi minuti e l’intero popolo impiegatizio, libero dal lavoro, si riverserà tra le porte scorrevoli. Solo allora la confusione sarà tale da permettergli di agire indisturbato. Gregorio si sistema la sciarpa stretta intorno al viso, afferra la bomboletta di colla spray nascosta nel tascone della felpa e, non appena i corridoi si trasformano in un incubo di carrelli e bambini dispersi, si getta nel flusso delirante della spesa serale. Arrivato davanti al ripiano dei cereali afferra i fiocchi di riso ricoperti di cioccolato, spruzza la colla sul retro della scatola e ci attacca la sua ultima fatica: “Bomba di neutroni su Saturno”. Seguono “Il collasso della galassia di Scranz” sugli anelli al miele e “Non ti scordar di me, mia bella venusiana” sui cereali dietetici. Gregorio Arioldi, trentadue anni e undici mesi, il terrore di morire entro i trentatré come Gesù Cristo, è un autore di fantascienza. Dopo aver scritto pagine su pagine di efferate congiure intergalattiche e averle sistematicamente chiuse in un cassetto, ha deciso, con la quasi certezza dell’imminente fine della propria esistenza, di coprire le tabelle caloriche delle colazioni dei suoi concittadini con la propria arte. Ha quasi finito la colonna degli anelli al miele quando si sente chiedere, da una voce delicata ed incerta che non ha niente a che vedere con quella di un addetto alla sicurezza, se per caso è proprio lui Gregorio Arioldi. Gregorio si volta interdetto, tenendo ancora a mezz’aria la colla spray, trovandosi davanti una ragazza dagli occhi grandi che tende verso di lui una scatola degli zerovirgolaunpercentodigrassi in attesa di un autografo. Perché, gli spiega, lo legge fin dalla “Struggente epopea degli aspiratori di raggi gamma”. Gregorio Arioldi è emozionato come il giorno della sua prima missione e, non potendo far vibrare la gamba, che gli è necessaria per mantenere una postura eretta, lascia la palpebra sinistra cadere preda di un tremolio convulso. Chiede alla ragazza dagli occhi grandi se può offrirle un caffè, ma poi, senza attendere una risposta, la trascina con sé di scaffale in scaffale, riempiendole le braccia di pacchi di miscela, cosicché possa berne non uno, ma tutti quelli che vuole. E ancora le compra delle fettuccine e poi del pesto con cui condirle, e un massaggiamuscoli per quando è stanca, e dei supereroi di cioccolato se dovesse sentirsi triste. E alla fine la lascia lì, con due sacchetti di regali, mentre corre via, con la palpebra sinistra che ancora non vuole capacitarsi del suo riconosciuto talento, dimentico di non aver autografato “Lune bordeaux nel freddo siderale” sul retro dei cereali zerovirgolaunpercentodigrassi.

………………………………………

La filanda, la belinda, la bernarda [di Salvatore Piombino]

  • Pippo un minuto e siamo di nuovo in onda.

La voce del regista gracchia attraverso l’auricolare mentre osservo i truccatori armeggiare fra le sedute per appiattire lineamenti e plastificare zigomi con enormi spugnette intrise di fondotinta. Cerco di riordinare i cartelloni con i testi del prossimo blocco quando la voce di Mario Bianchi torna a inclazare.

  • E tre, due, uno, in onda.

I fari e le luci colorate dietro il corpo di ballo si accendono di colpo illuminando le enormi lenti a goccia di Pippo Baudo. Durante gli applausi di apertura fissa il cartellone passandosi una mano sulla bocca, poi comincia a leggere.

  • Caro Mike l’idea che tu non ci sia più non riesce a convincermi…

  • zoom sul volto di Antonella Elia con la tre.

  • …ho così tanta voglia di conversare ancora una volta con te e come me vorrebbero farlo tutti gli italiani. Ecco perché siamo qui oggi…

  • Carrellata da Sabina Ciuffini a Paola Barale. Stop.

  • …lascio quindi la parola a Giucas che tenterà proprio qui a «Domenica in» un esperimento su se stesso per cercare di… come lo chiami tu Giucas?

  • Canalizzazione Pippo, è un esperimento che ho studiato al capezzale di Lee Carroll, sai il famoso medium, che insomma…

  • Si Giucas, bisogna che il nostro regista Mario Bianchi abbassi le luci, ecco così, e che tu ti stenda su questo diciamo lettino, chaise longue… ecco.

Mi volto verso Wilma Goich, si sta schiarendo la voce con le palpebre abbassate mentre Giucas si stende, strategicamente inquadrato con un primo piano emotivo sulle sue palpebre umide. Pippo si volta verso di me, fissa per qualche secondo il cartellone che ho appena montato prima di tornare a parlare con voce stranamente impastata.

  • Mike, Mike ci sei?

  • Pippo abbiamo una telefonata.

Giucas è ancora immobile con le mani giunte al petto, non faccio in tempo a chiedermi se stia andando tutto per il verso giusto che la voce di Mario Bianchi esula dagli auricolari per tuonare roca in tutto lo studio:

  • Pippo abbiamo una telefonata… del Premier.

Pippo si volta verso gli autori stringendo le labbra fino a farle diventare quasi trasparenti, poi si china nuovamente verso Giucas.

  • Pippo sto per mettere in onda la telefonata.

La voce di Bianchi, di nuovo negli auricolari, suona ora asciutta e metallica mentre sul LED appare un’immagine che ritrae un giovanissimo Silvio Berlusconi stretto al braccio di Mike Bongiorno. Wilma Goich si è alzata in piedi e in penombra sullo sfondo sta urlando qualcosa a microfono spento, una serie di parole ripetute come un mantra: la filanda, la belinda, la bernardaa, la filanda, la belinda, la bernardaa, la filanda, la belinda, la bernardaaaa

Pippo è ormai in ginocchio e tiene la mano di Giucas portandola piano alla bocca per sfiorarla con le labbra.

  • Mike su, sfottiamoci un pò, Mike dai…

  • Cribbio, ma insomma questa è casa mia! Ma è modo? E allora…!

A questo punto mi siedo per terra a gambe incrociate osservando meglio la scena: la Goich ha iniziato a correre per lo studio continuando a urlare il suo mantra e Baudo, ormai stretto alle spalle di Giucas, sta piangendo della grossa.

È il bello della diretta e che nessuno si sogni neanche lontanamente di chiamare i consigli per gli acquisti.

bianco

16 Comments

matteo platone

novembre 5th, 2009

http://www.youtube.com/watch?v=Iha5pcvkbLs

novembre 5th, 2009

Sempre sia lodato Salvatore, fratello Avant Pop

I.M.

novembre 5th, 2009

Boh!

novembre 5th, 2009

Sempre sia lodato Salvatore, come in analogico così in digitale terrestre.

gp

novembre 5th, 2009

Sempre sia votato; SalSalvatore – Salvo subito.

Laura

novembre 5th, 2009

Nunc et semper, Salvatore.
:)

Mary

novembre 5th, 2009

Il racconto di Matilde è carino, lo vedrei bene come soggetto per un corto… ma quello di Salvo è più attinente al tema e mi ha strappato un sorriso in più. :)

Elena

novembre 5th, 2009

Decisamente Matilde

Matteo

novembre 5th, 2009

Matilde Matilde, che estrae da mezza paginetta un personaggio memorabile.

E poi ho sempre amato la fantascienza

Laura

novembre 7th, 2009

Ma dov’è Mike?

Davide

novembre 7th, 2009

Matilde tutta la vita
personaggio fighissimo che rispecchia un po’ di paranoie universali (scatenate all’ennesima)

fabrizio venerandi

novembre 7th, 2009

votato. bravi tutti e due anyway

Arianna

novembre 7th, 2009

Molto meglio Matilde,i cereali fantascientifici e l’amore ai tempi degli ipermercati!
Ha comunque rispettato il tema,che poteva essere usato anche solo come dettaglio (e neanche tanto ininfluente, se qualcuno si ricorda come il colorito di Mike riusciva a bucare lo schermo…)

matteo platone

novembre 7th, 2009

Vi prego, non dite “fuori tema”, ci ho i traumi che i risalgono ai temi delle medie!

enpi

novembre 8th, 2009

cos’è, il primo uno a uno?
bene bene ;)

e.

matteo platone

novembre 8th, 2009

Tie break!